
Prima di sviscerare i temi tecnico-tattici inerenti la prima uscita della ASF, ci tengo a sottolineare un aspetto che ritengo di primaria importanza. Qualcuno di voi sembra aver mosso critiche circa il mio approccio alla gara disputatasi venerdì. Ritengo che per plasmare una squadra sia necessario per prima cosa avere coscienza del materiale di cui si dispone. Per tanto ho voluto appositamente svolgere una partita "ad acquario", limitandomi ad osservare quali sono le basi su cui poi operare. Non ritenevo sensato dare indicazioni "in diretta", cui peraltro ha pensato l'affollata panchina sulla quale sedevo. Manca ancora un mese e non bisogna avere fretta. L'altro giorno mi è stato regalato un vino, ne producono solo un migliaio di bottiglie, ha un prezzo per molti di noi proibitivo. Quel vino ci ha messo più di 10 anni a raggiungere la perfezione. Quel vino lo voglio stappare con voi, per suggellare i nostri trionfi che sono sicuro arriveranno.
Detto questo, per quanto ritengo che la sconfitta sia stata più salutare di una vittoria di Pirro, non abbiamo 10 anni, quindi è bene metterci al lavoro con decisione. Non voglio tornare su episodi particolari accaduti venerdì, ma chi non ha voglia di dare tutto, con umiltà e determinazione, può dirlo subito. E'una questione di rispetto verso tutti gli altri. Non interverrò più su questioni "morali" perchè, come detto, non sono il prete dell'oratorio de la vostra badante.
Per quanto riguarda l'analisi della gara, il primo punto a nostro sfavore è il tono fisico globale, assai scarso. Ma su quello, ahimè, poco si può fare se non cercare di giocare con una certa continuità. Visto però che il fiato è poco, ritengo sia opportuno utilizzarlo con parsimonia; il che vuol dire, innanzitutto, cercare di dosarlo cercando di inibire gli slanci euforci dei primi 10'minuti di partita, arginando il fenomeno dei "cavalli pazzi" che ha portato molti di voi ad abbandonare le disposizioni tattiche abbandonanndo il proprio ruolo per gettarsi impulsivamente in aree non di loro competenza. Cosa dannosa, oltre per lo spreco di energie, per l'economia generale del giuoco. In soldoni: i difensori difendono, gli attaccanti attaccano e i centrocampisi centrocampeggiano. Regola che, ovviamente, non va applicata in maniera cieca e schematica, perchè la squadra deve muoversi come un blocco unico. Ma non si può partire palla al piede dalla propria area quando il centrocampista preposto a creare gioco è libero, pochi metri davanti, rallentando così la manovra e rischiando di lasciare scoperte le retrovie. Fondamentale è guardare l'uomo, cercare la giocata facile, non quella sensazionale e, soprattutto, andare incontro a chi porta palla. Troppe volte ci si è sovrapposti. Se ritenete di non riuscire a svolgere al meglio il compito affidatovi se ne può discutere, ma non ci si può spostare alla cazzo, creando confusione. (continua)
Se posso dare anch'io un'indicazione che ho scoperto preziosa in tanti anni di calcio a 7, è giocare veloce la palla, che non vuol dire buttarla via appena si ha tra i piedi, ma dare la possibilità a chi riceve (in particolare i centrocampisti) di avere più tempo per pensare alla giocata e non avere subito il pressing dell'uomo adosso, magari anche spalle alla porta. Questo richiede ovviamente rapidità nei tocchi ma anche movimento per smarcarsi. Penso che si debba comunque aggiungere nei dogmi dell'ASF nel contesto delle tavole della legge che il mister ha cominciato qui a predisporre.
RispondiEliminama continua dove?????????
RispondiEliminanon è il caso di dire a chi non c'era venerdì che è stato messo definitivamente fuori rosa?
lupo
Bravo mister, complimenti!
RispondiEliminase posso dire la mia (mister però smentiscimi pure) la squadra deve anche ascoltare ciò che gli dice il portiere, anche se pensa che sbaglia (nel limite del ragionevole naturalmente). Ho due esempi di venerdi (su cui uno so che non siete daccordo).
1) sulla punizione di ross (uscita di un pelo) non esiste che urlo alla barriera di andare a sinistra e la barriera continua a spostarsi a destra perchè non si fida: infatti, la palla ha girato a sinistra della barriera andando sul primo palo, dove non avrei dovuto avere competenza perchè sarebbe dovuto essere coperto dalla barriera.
2) quando la squadra avversaria batte dopo un gol, voglio che due/tre persone si mettano in barriera sulla lunetta: non è un mio vezzo, vi assicuro che nel campionato che faccio lo fa ogni portiere (anche perchè le porte sono grandi quasi il doppio di quelle di venerdi), perchè se mira l'angolino è difficile andare a prenderla (non sono buffon). Voi dite che così non vedo la palla: non è vero, la palla non la vedo se tra me e la barriera ci sono altri uomini. Infatti il gol l'ho preso (non tolgo comunque la mia responsabilità) soprattutto perchè vivian era in mezzo tra me e la barriera e dopo il tiro si è abbassato (lui può confermarlo).
Ad ogni modo, il mister mi smentirà, ma il portiere in campo deve parlare e i giocatori di movimento devono fidarsi del portiere: se il portiere dà un indicazione (tenendo conto che vede anche meglio la situazione da dietro) gli uomini di movimento tendenzialmente dovrebbero ascoltarlo; poi, se invece il mister dice "fate così", io me ne sto zitto (come gli altri) e non dico nulla, perchè penso che per essere squadra bisogna obbedire all'allenatore.
p.s.: mister, dimmi se devo chiedere ancora alla sangio se vuole replicare venerdi (dove probabilmente ci potrebbero essere i titolari) oppure se preferisci giocare tra noi.
ALE' FRANCESCHINI!
Proseguiamo addentrandoci nel dettaglio di quelli che sono, a mio avviso, alcuni accorgimenti basilari da tenere presente. Partendo del fondo.
RispondiEliminaVa da se che Capizzino non può prendere goals da centrocampo. E’doveroso però segnalare che le sue ripetute esortazioni a chiudere il tiro non possono cadere nel vuoto. Sottolineo questo solo per evidenziare due cose: A) è necessario che in campo ci sia maggiore attenzione da parte di tutti nell’ascoltare i richiami dei compagni B) in particolare, soprattutto per quanto riguarda le indicazioni date dal portiere, che gode di una visuale migliore per analizzare il movimento dei difensori, la voce di Capizzino è la voce dell’allenatore in campo. Troppo spesso sono stati lasciati liberi avversari nonostante le ripetute segnalazioni dell’estremo difensore. Il campo non deve diventare un mercato dove ognuno dice la sua, le indicazioni provengono innanzitutto dalla panchina, ma nel dettaglio diventano preziose le indicazioni di Capizzino.
Pisi: non sei adeguatamente supportato da un soddisfacente livello tecnico, questo è risaputo. Ma non sarà questo un ostacolo al tuo impiego a patto che, come hai fatto venerdì, tu sfrutti le doti (soprattutto fisiche) che hai senza improvvisarti ciò che non sei. A tal proposito vedi sopra: devi assolutamente rispettare le direttive del tuo compagno di reparto che dovrà avere un occhio in più per coordinare i tuoi movimenti in conseguenza ai suoi. Sacrosanto il tuo impiego in fase offensiva nelle situazioni di palle inattive per far valere la tua prestanza. A patto che la cosa non avvenga in modo sconsiderato lasciando voragini dietro. Ovviamente queste sono indicazioni di massima, che variano nello specifico del contesto della gara.
Dema: a fronte di un’ottima prestazione, va rilevata una certa autonomia tattica che troppo spesso ha portato a sovrapporti in fascia con Nico. Sei sei centrocampista centrale, quello devi fare. Se il gioco si sviluppa per vie centrali, d’altra parte, gli uomini di fascia devono dare la possibilità al “play” di essere adeguatamente serviti, avvicinandosi a lui nel caso venga contrastato. In generale: giocare la palla veloce, a terra, all’uomo più libero; aiutare sempre, avvicinandosi, il portatore di palla che viene chiuso.
Nico: bene finchè mantieni la posizione, occhi al sopraccitato “cavallo pazzo” che comporta un inutile dispendio di energie. Che vanno dosate anche in relazione al lavoro di copertura: a poco serve lanciarsi a testa bassa in avanti se poi non si è in grado ripiegare in difesa con altrettanta celerità. Soprattutto serve una maggiore attenzione nel lavoro senza palla e su come occupare gli spazi. In fase di possesso attenzione, ma vale per tutti, a provare a saltare l’uomo in zone nevralgiche del campo, dove perdere la palla equivale a regalare una situazione di gioco troppo favorevole agli avversari.
Vivian: fondamentale in difesa, sacrificato in fascia. Attenzione alla manovra di impostazione: non sei tu l’uomo preposto a gestire il gioco. Il tuo impiego è poi doppiamente importante perché sei destinato a gestire anche il compagno che hai di fianco.
Bibo: dobbiamo capire bene il tuo stato di forma e la posizione ottimale dove puoi rendere di più, perché puoi essere il jolly, dalla difesa all’attacco. Io comunque riproverei a proporti come centrale, ma queste sono valutazioni sulle quali poi bisogna discutere singolarmente.
Rivi: dalla tua prestazione colgo l’occasione per un’altra sottolineatura di carattere generale: occhio al “tiraccio”. L’eccessiva timidezza offensiva non paga, ma non tutte le zone del campo sono adatte per tirare. Se cercate la mezza girata al volo da posizione defilata, forse vi conviene andare al circo.
Mic: ribadisco il fatto che non ti vedo come punta ritenendoti più prezioso in fascia
Alli: la condotta non è una questione che mi tange, fintantoché non va ad influire sul gioco. Non ci si può permettere determinati atteggiamenti che mettono in difficoltà la squadra e denotano una debolezza caratteriale che va rinsaldata. Soprattutto perché ritengo importante il tuo lavoro in fase di copertura, dove non è certo uno sbaglio a condizionare il giudizo del mister e dei compagni. Quando uno esce dal campo dicendo “non sono capace, non gioco più”, lo esaudisco, non facendolo giocare più. Questa non è una paternale, è solo la spiegazione di come gestirò le cose.
Ovviamente queste non sono critiche, ne giudizi a mo’ di pagella, solo alcune considerazioni da come si è vista la partita da bordo campo. Gli spunti positivi ci sono, non ultima la determinazione e l’entusiasmo che in molti ho visto sino all’ultimo. Il morale è e deve restare alto, senza stupidi entusiasmi ma con la convinzione di potercela fare, sempre. Ricordatevi che la partita non è mai persa, mai. Il calcio, come ben sapete è così: 90 minuti di dittatura possono essere cancellati da due minuti di rivoluzione. Solo rimanendo consci del fatto che non si è mai battuti, in un modo o nell’altro, non si uscirà mai vinti dal campo di battaglia.
(anche perchè le porte sono grandi quasi il doppio di quelle di venerdi)
RispondiEliminaella bestia
Il sopracitato intervento è stato scritto prima di leggere i commenti di Rove e Capiz (l'ho scritto in world e poi copiato): noto con piacere che ci sono diversi elementi di contatto tra il mio e i loro commenti. Ognuno dica pure la sua. Per il discorso Sangio non saprei, se ci siamo tutti potremmo pensare di vederci tra di noi 7 vs 7 (magari trovando un portiere), facendo un po'di esperimenti. Altrimenti posticipiamo la cosa e venerdì ci riproviamo con la Sangio
RispondiEliminaGrazie mister,
RispondiEliminacondivido in pieno l'analisi sulla mia prestazione. Ho riscontrato le difficoltà che hai evidenziato, ovverosia la gestione della posizione in campo e la gestione delle energie. Proprio a tal fine ti chiedo una una presenza dalla panchina che mi aiuti a colmare questi limiti.
Condivido l'analisi puntuale e precisa del mister.
RispondiEliminaDa parte mia devo migliorare sia fisicamente sia mentalmente.
Mi sentivo bloccato e insicuro sulla posizione da tenere in campo e di certo il piccolo infortunio non mi ha supportato.
Ti chiedo un aiuto mister sulla posizione da tenere in campo affinchè possa migliorare e possa dare il mio piccolo contributo alla squadra.
grazie!
Rivi
giuste osservazioni.
RispondiEliminaper venerdì non saprei, se la sangio conferma forse è il caso di fare una seconda amichevole con loro, almeno rimane alta la tensione.
altrimenti facciamo una amichevole/allenamento tra noi, coinvolgendo qualche esterno nel caso.
infine 2 richeste:
il presidente potrebbe portare una macchina fotografica alle amichevoli, e il mister potrebbe poratre la lavagnetta
rivi la tua giusta posizione è in panca
è troppo richiedere la presenza di un massaggiatore/trice?
RispondiEliminaoggi alle sette vado a correre.
RispondiEliminatutto vero
io invece vado a fare la spesa... altrettanto vero!
RispondiEliminaEntrambi sono attività che tonificano il fisico...soprattutto se come Bibo si prende la coraggiosa via di abitare in un palazzo senza ascensore.
RispondiEliminacari amici, sono anomimo ma sono Francesco.
RispondiEliminaAvevo pensato sabato prossimo di "festeggiare" l'esito positivo del mio esame di stato trovandoci con modalità calcetto + cena insieme (tipo mio addio al celibato x intenderci).
Se volete possiamo fare in modo di essere almeno 14 (con eventuali aggiunte) per giocare tra di noi, facendo un po di fiato e dando al mister la possibilità di valutarci ancora più approfonditamente.
Fatemi sapere al più presto, in modo tale da organizzarmi.
Fra
A questo punto facciamo doppio appuntamento: venerdì contro la Sangio, sabato fra di noi con Rubio.
RispondiEliminaMister la Sangio la spacchiamo venerdì.
Sono liscia liscia!
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